<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507</id><updated>2011-11-27T17:30:21.530-08:00</updated><category term='lavoro'/><category term='PIL'/><category term='borsa'/><category term='dominio'/><category term='debito'/><category term='Aquila'/><category term='banca'/><category term='fed'/><category term='benessere'/><category term='politica'/><category term='bankitalia'/><category term='pressione fiscale'/><category term='pensione'/><category term='interessi'/><category term='fisco'/><category term='bce'/><category term='investimenti'/><category term='comune di roma'/><category term='Business and Economy'/><category term='signoraggio'/><category term='usura'/><category term='destra'/><category term='denaro'/><category term='banche'/><category term='debito pubblico'/><category term='lobby'/><category term='stato bisca'/><category term='alluvione'/><category term='dissesto finanziario'/><category term='Italy'/><category term='finanza'/><category term='lira'/><category term='governo'/><category term='Income tax'/><category term='euro'/><category term='economia'/><category term='Business'/><category term='informazione'/><category term='sinistra'/><category term='soldi'/><category term='auto blu'/><category term='Tax'/><category term='moneta'/><category term='tfr'/><category term='inganno'/><category term='enti pubblici'/><category term='fondi'/><category term='tasso di sconto'/><category term='contributi'/><category term='Italia'/><title type='text'>Bruno Bral</title><subtitle type='html'>L'Italia, dopo l'entrata in Europa, si sta impoverendo sempre di più, vittima della mediocrità e dell'opportunismo della classe politica.   E' necessario creare un nuovo movimento di pensiero e di opinione per modificare questo triste e nefasto processo.....Qui troverete  notizie,  riflessioni e  proposte volte a trasformare la "finta democrazia" in cui viviamo oggi nella democrazia vera di domani.....</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>24</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-3453121416248489320</id><published>2010-12-28T20:07:00.000-08:00</published><updated>2010-12-28T20:07:27.853-08:00</updated><title type='text'>F - Daily Candlesticks</title><content type='html'>&lt;a href="http://stockcharts.com/h-sc/ui?s=f&amp;amp;p=d&amp;amp;yr=0&amp;amp;mn=6&amp;amp;dy=0&amp;amp;id=p30621211915"&gt;F - Daily Candlesticks&lt;/a&gt;: "&lt;p&gt;&lt;a href="http://stockcharts.com/h-sc/ui?s=f&amp;amp;p=d&amp;amp;yr=0&amp;amp;mn=6&amp;amp;dy=0&amp;amp;id=p30621211915"&gt;&lt;img src="http://stockcharts.com/images/static_share/blogger_kmu4d1ab3f5ily.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;via &lt;a href="http://stockcharts.com/h-sc/ui?s=f&amp;amp;p=d&amp;amp;yr=0&amp;amp;mn=6&amp;amp;dy=0&amp;amp;id=p30621211915"&gt;StockCharts.com&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-3453121416248489320?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://stockcharts.com/h-sc/ui?s=f&amp;p=d&amp;yr=0&amp;mn=6&amp;dy=0&amp;id=p30621211915' title='F - Daily Candlesticks'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/3453121416248489320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=3453121416248489320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/3453121416248489320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/3453121416248489320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2010/12/f-daily-candlesticks_28.html' title='F - Daily Candlesticks'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-4870458893280330748</id><published>2010-03-07T17:50:00.001-08:00</published><updated>2010-03-07T17:50:22.989-08:00</updated><title type='text'>L'Aquila e Provincia: bisogna intevenire subito !</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;a href='http://www.primadanoi.it/notizia/4984-Economia-allarme-per-L-Aquila-fanalino-di-coda-d-Abruzzo'&gt;Economia: allarme per L’Aquila fanalino di coda d’Abruzzo - PrimaDaNoi.it&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;blockquote&gt;Economia: allarme per L’Aquila fanalino di coda d’Abruzzo&lt;br/&gt;L’AQUILA. Il sistema manifatturiero continua a registrare diminuzioni di produzione, fatturato, export e ordinativi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sebbene cresca nel trimestre.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Grazie a questa crescita congiunturale che perdura da 3 trimestri, le aspettative degli operatori continuano a migliorare rispetto al periodo precedente.&lt;br/&gt;IL QUADRO CONGIUNTURALE. Come nei due periodi precedenti, nel IV trimestre 2009, i principali indicatori economici dell’industria manifatturiera abruzzese hanno proseguito a crescere su base trimestrale, sebbene sia stato rilevato un certo rallentamento. I risultati su base annua continuano ad essere negativi ma recuperano almeno in parte il divario rispetto allo stesso periodo del 2008.&lt;br/&gt;Secondo l’indagine Congiuntura Economica Abruzzese del Cresa condotta su un campione di 403 imprese manifatturiere regionali con almeno 10 addetti, nel quarto trimestre 2009 la produzione industriale, seppur aumentata del 3,2% rispetto al periodo precedente, ha fatto registrare una diminuzione dell’11,8% nel confronto con il corrispondente trimestre 2008. Il fatturato ha sperimentato un incremento del 3,1% su base congiunturale (fatturato estero: +2,1%) e una diminuzione del -12,9% su base tendenziale (fatturato estero: -2,9%). Gli ordinativi nazionali e quelli esteri sono cresciuti rispettivamente del 3,4% e del 5,7% rispetto al periodo luglio-settembre mentre hanno fatto rilevare un calo del -10,0% e -4,4% nel confronto con lo stesso trimestre 2008. L’occupazione ha mostrato una flessione su base sia trimestrale (-0,9%) sia annua (-4,7%).&lt;br/&gt;Per il prossimo semestre gli operatori economici si attendono ulteriori contrazioni dei principali indicatori ma il clima di opinione è meno pessimistico di quello rilevato alla fine del trimestre precedente.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. Le piccole imprese (10-49 addetti) e quelle medie (50-249 addetti) hanno registrato risultati trimestrali peggiori di quelli medi regionali e risultati annui generalmente migliori, ad eccezione di quelli relativi al fatturato estero e agli ordinativi dal mercato internazionale. Sembra, quindi, che tali realtà industriali soffrano maggiormente lo sfavorevole momento congiunturale ma mostrino maggiore solidità riguardo alle crisi di natura strutturale, ad eccezione dei rapporti con i mercati esteri.&lt;br/&gt;Le piccole imprese hanno aspettative per i prossimi sei mesi sensibilmente peggiori della media regionale, al contrario di quanto accade per le imprese di media dimensione che sono generalmente ottimistiche, ad eccezione dell’occupazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LE GRANDI IMPRESE. Le grandi imprese (oltre 250 addetti) continuano a mostrare risultati trimestrali positivi e sensibilmente migliori della media regionale, mentre gli andamenti annuali sono sensibilmente peggiori della media abruzzese, ad eccezione dell’occupazione e degli ordini e fatturato relativi al mercato internazionale.&lt;br/&gt;Le aspettative degli operatori per i prossimi sei mesi sono molto ottimistiche per tutti gli indicatori, ad eccezione dell’occupazione. Risultano comunque migliori della media regionale e delle previsioni attese nel periodo precedente.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I SETTORI.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’alimentare bevande e tabacco fa registrare aumenti sia trimestrali (ad eccezione del fatturato totale ed estero) sia annuali (ad eccezione della produzione e degli ordini interni).&lt;br/&gt;Il tessile abbigliamento e calzature continua a mostrare diminuzioni sia congiunturali sia tendenziali con risultati trimestrali peggiori di quelli medi regionali.&lt;br/&gt;Il legno e mobili fa rilevare andamenti congiunturali positivi e migliori della media regionale (ad eccezione del fatturato estero negativo) e risultati tendenziali tutti negativi, ma migliori di quelli regionali riguardo a produzione, fatturato e occupazione.&lt;br/&gt;La lavorazione di minerali non metalliferi sperimenta risultati sia trimestrali che annuali generalmente positivi e migliori degli analoghi regionali. Spiccano i sorprendenti aumenti tendenziali degli ordini e del fatturato relativi al mercato estero.&lt;br/&gt;Il metalmeccanico mostra andamenti congiunturali in genere negativi e peggiori della media regionale, così come accade per quelli tendenziali. Si potrebbe ipotizzare che la crisi che continua ad affliggere il settore sia in fase di allentamento, come risulta dalla minore gravità dei risultati trimestrali.&lt;br/&gt;L’elettromeccanico ed elettronico evidenzia risultati congiunturali generalmente negativi e peggiori della media regionale, ad eccezione degli ordini sia interni che esteri sensibilmente positivi. Anche i risultati tendenziali sono negativi e peggiori della media, ad eccezione degli ordini interni positivi.&lt;br/&gt;La produzione di mezzi di trasporto fa osservare performance congiunturali positive e sensibilmente migliori degli andamenti regionali. Al contrario il confronto su base annua mostra variazioni negative e molto peggiori della media, facendo ipotizzare il recente superamento della fase più grave della crisi, non ancora sufficiente a recuperare il divario con l’anno precedente.&lt;br/&gt;Il chimico-farmaceutico fa rilevare risultati congiunturali negativi e peggiori della media abruzzese, ad eccezione del fatturato totale ed estero molto positivi. Gli andamenti tendenziali risultano tutti migliori della media, sebbene negativi nel caso di ordini esteri e fatturato.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;IL TERRITORIO.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dal punto di vista congiunturale L’Aquila è l’unica provincia abruzzese che vede diminuire tutti i principali indicatori. Chieti e Teramo fanno rilevare variazioni tutte positive, ad eccezione dell’occupazione. Pescara mostra aumenti relativi solo agli ordini sia interni che esteri.&lt;br/&gt;Dal punto di vista tendenziale, le variazioni sono generalmente negative, ad eccezione del fatturato estero in provincia di Chieti e degli ordini esteri nelle province di Chieti e Pescara. Relativamente alle previsioni a sei mesi, gli operatori della provincia di Teramo dichiarano aspettative tutte peggiori della media regionale, al contrario di quanto accade per gli operatori aquilani.&lt;br/&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class='zemanta-pixie'&gt;&lt;img src='http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=5f820a2e-009a-8fbb-a512-7107173c6750' alt='' class='zemanta-pixie-img'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-4870458893280330748?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/4870458893280330748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=4870458893280330748' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/4870458893280330748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/4870458893280330748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2010/03/l-e-provincia-bisogna-intevenire-subito.html' title='L&amp;#39;Aquila e Provincia: bisogna intevenire subito !'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-3964972806745208815</id><published>2010-03-07T17:37:00.001-08:00</published><updated>2010-03-07T17:39:40.671-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pressione fiscale'/><title type='text'>La pressione fiscale in Italia soffoca l'economia</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=19e55a99171f1f6e"&gt;Italiani tartassati, pressione reale al 52,5%&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 marzo 2010&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma – “I contribuenti italiani sono costretti a sopportare una pressione fiscale del 52,5%“. È questa la stima elaborata da KRLS Network of Business Ethics (www.krls.net) per conto di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani, un dato “che supera di circa 9 punti percentuali quello ufficiale che annualmente viene dichiarato dall’Istat”. I professionisti di KRLS sono arrivati a questo risultato “sottraendo” dal Pil nazionale la quota relativa al sommerso economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tutto questo partendo dalla considerazione che chi evade, anche se crea Pil, non paga tasse e contributi” – osserva Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – “L’istituto nazionale di statistica non fa altro che applicare le disposizioni previste dall’Eurostat che stabilisce che i sistemi di contabilità nazionale di tutti i Paesi Europei devono includere nel conteggio del Pil anche l’economia non osservata. Diverso è il risultato se si depura la quota addebitabile al sommerso economico, che come noto, non subisce alcuna tassazione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dalla rielaborazione dei dati – continua Carlomagno – emerge che la pressione fiscale in Italia nell’ultimo anno è cresciuta più degli altri paesi europei. Colpa anche della lotta all’evasione fiscale che non funziona. Solo allargando la base imponibile è possibile ridurre le imposte a chi le paga”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="zemanta-pixie"&gt;&lt;img alt="" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=be9b9ab7-1593-8419-be28-62d3cfda6de5" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-3964972806745208815?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/3964972806745208815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=3964972806745208815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/3964972806745208815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/3964972806745208815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2010/03/la-pressione-fiscale-in-italia-soffoca.html' title='La pressione fiscale in Italia soffoca l&amp;#39;economia'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-7406691269523659962</id><published>2009-11-18T17:53:00.000-08:00</published><updated>2009-11-18T18:13:25.450-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PIL'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aquila'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alluvione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='benessere'/><title type='text'>+ 0,6 del PIL nell'ultimo trimestre, ma .........</title><content type='html'>&lt;p class="zemanta-img" style="margin: 1em; float: right; display: block; width: 310px;"&gt;&lt;a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Alluvione_Card%C3%A8_2_Aprile_2009.JPG"&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ec/Alluvione_Card%C3%A8_2_Aprile_2009.JPG/300px-Alluvione_Card%C3%A8_2_Aprile_2009.JPG" alt="Alluvione Cardè 2 Aprile 2009" style="border: medium none ; display: block;" height="225" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zemanta-img-attribution"&gt;Image via &lt;a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Alluvione_Card%C3%A8_2_Aprile_2009.JPG"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;Ho letto con molto interesse ed anche con un pizzico di sarcasmo i commenti di entusiasmo ed ottimismo di varie testate giornalistiche all'indomani della pubblicazione della notizia che il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PIL&lt;/span&gt; italiano dopo 5 trimestri negativi, era aumentato nell'ultimo trimestre dello 0,6 %.&lt;br /&gt;Forse non tutti sanno che nel conteggio del PIL rientra tutto ciò che determina produzione di beni e servizi, a prescindere dall'impatto positivo o negativo che ha sulla popolazione.&lt;br /&gt;Per intenderci : il maggiore inquinamento o l'aumento del gioco d'azzardo concorrono all'incremento del PIL , e cosi via.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Se ora vi dicessi che l'aumento nell'ultimo trimestre del PIL è dovuto in gran parte (se non addirittura in misura maggiore allo 0,6 % !) a tutto l'indotto creato dal terremoto nell'aquilano e dalle recenti alluvioni, come cambierebbe il vostro giudizio su quel dato ??&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ha qualcuno accennato a questo particolare ?&lt;br /&gt;Non mi sembra.&lt;br /&gt;Lascio a voi le deduzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"&gt;&lt;a class="zemanta-pixie-a" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/2fd6be94-ad55-45ae-b629-fc9ee0bbbdb9/" title="Reblog this post [with Zemanta]"&gt;&lt;img style="border: medium none ; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=2fd6be94-ad55-45ae-b629-fc9ee0bbbdb9" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zem-script more-related pretty-attribution"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" defer="defer"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-7406691269523659962?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/7406691269523659962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=7406691269523659962' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/7406691269523659962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/7406691269523659962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/11/06-del-pil-nellultimo-trimestre-ma.html' title='+ 0,6 del PIL nell&apos;ultimo trimestre, ma .........'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-4863522136157073165</id><published>2009-11-16T20:28:00.000-08:00</published><updated>2009-11-16T20:33:06.382-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stato bisca'/><title type='text'>Stato biscazziere !</title><content type='html'>&lt;p class="zemanta-img" style="margin: 1em; float: right; display: block; width: 190px;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/12428892@N06/2931345568"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3054/2931345568_daf626d4bf_m.jpg" alt="Slot machines - New York New York casino, Las ..." style="border: medium none ; display: block;" height="240" width="180" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zemanta-img-attribution"&gt;Image by &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/12428892@N06/2931345568"&gt;Marionzetta&lt;/a&gt; via Flickr&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=28c408f8e21d671e"&gt;Fisco, cresce del 44,6% la "tassa sugli imbecilli"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Fisco, cresce del 44,6% la "tassa sugli imbecilli"&lt;br /&gt;(16/11/2009 10:16) |&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Sesto Potere) - Roma - 16 novembre 2009 - “Nei primi dieci mesi del 2009 si è registrato un aumento delle perdite legate alla dipendenza da giochi e scommesse legalizzati del 44,6%. Rispetto allo stesso periodo precedente sono stati lasciati sul tavolo da gioco 812 mln in più.” La conferma arriva da uno studio presentato a Saint - Vincent da Contribuenti.it che con Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno del gioco d’azzardo legalizzato, detto anche nell’antica Roma, la “tassa degli imbecilli”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, nonostante il gioco d’azzardo sia una dipendenza ufficialmente riconosciuta dalle comunità psichiatriche, non viene percepita come tale dallo Stato, al pari di altre dipendenze quali la droga o l’alcol perché la tassa sui giochi serve a rimpinguare le casse del nostro bel Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La “tassa degli imbecilli”, vera e propria tassazione legalizzata, inventata argutamente dagli imperatori romani, è divenuta negli ultimi anni lo strumento più semplice e veloce per far cassa ad ogni costo, depauperando inconsapevolmente i patrimoni dei contribuenti italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i minorenni partecipano alla tassazione: sono passati nell’ultimo anno da 860 mila unità a 1,8 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per arginare tale fenomeno, Contribuenti.it chiede misure restrittive nei confronti del gioco legalizzato, pari a quella sul divieto delle sigarette nei luoghi pubblici, la diminuzione dell’offerta di lotterie, il divieto del gioco d’azzardo on line, nei bar e nelle tabaccherie, l’aumento della tassazione sulle vincite al fine di renderle meno appetibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Lo scopo delle istituzioni è quello di educare i cittadini, proteggere la loro salute, mentale e fisica – afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it, Associazione Contribuenti Italiani – non di certo quello di indurli a giocare al poker o alle slot machines, depauperando il patrimonio che potrebbe essere impegnato per rilanciare l’economia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Urge una regolamentazione immediata dei giochi legalizzati anche per rilanciare la ripresa economica che è in atto – conclude Carlomagno – Servono misure reali di sostegno ai consumi che vadano in un’unica direzione, come l’aumento delle tredicesime o la diminuzione dell’acconto sulle imposte. I risparmi degli italiani devono entrare in circolazione nel mercato attraverso canali legali e produttivi e non lasciare che le perdite al gioco diventino prima fonte di entrate nelle casse statali”.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"&gt;&lt;a class="zemanta-pixie-a" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/29769f87-a0aa-86f2-b2f7-a606cc27a162/" title="Reblog this post [with Zemanta]"&gt;&lt;img style="border: medium none ; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=29769f87-a0aa-86f2-b2f7-a606cc27a162" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zem-script more-related pretty-attribution"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" defer="defer"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-4863522136157073165?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/4863522136157073165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=4863522136157073165' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/4863522136157073165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/4863522136157073165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/11/stato-biscazziere.html' title='Stato biscazziere !'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3054/2931345568_daf626d4bf_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-6002606888168678560</id><published>2009-11-04T16:43:00.001-08:00</published><updated>2009-11-04T16:43:17.834-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img style="visibility:hidden;width:0px;height:0px;" border=0 width=0 height=0 src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bHQ9MTI1NzM4MTY4MjIyOSZwdD*xMjU3MzgxODAzNTM4JnA9MTAxOTEmZD*mbj1ibG9nZ2VyJmc9MSZvPTY5MTU4NmMyMTc4NDQ*NTQ4NzE1YTRkZWM3NGJiZGJmJm9mPTA=.gif" /&gt;&lt;div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_2424759"&gt;&lt;a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/brunobral/laltra-italia" title="L’Altra  Italia"&gt;L’Altra  Italia&lt;/a&gt;&lt;object style="margin:0px" width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=laltraitalia-091104181833-phpapp01&amp;stripped_title=laltra-italia" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"/&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"/&gt;&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=laltraitalia-091104181833-phpapp01&amp;stripped_title=laltra-italia" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355" FlashVars="gig_lt=1257381682229&amp;gig_pt=1257381803538&amp;gig_g=1&amp;gig_n=blogger"&gt;&lt;/embed&gt; 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float: right; display: block; width: 310px;"&gt;&lt;a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Debito_pubblico_Italia1997-2005.png"&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/aa/Debito_pubblico_Italia1997-2005.png/300px-Debito_pubblico_Italia1997-2005.png" alt="Debito pubblico Italia1997-2005" style="border: medium none ; display: block;" height="167" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zemanta-img-attribution"&gt;Image via &lt;a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Debito_pubblico_Italia1997-2005.png"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;blockquote&gt;ROMA - Cresce la spesa pubblica in Italia in rapporto al prodotto interno lordo: nel 2008 le uscite complessive della nostra finanza pubblica si sono attestate al 48,8% del Pil, contro il 47,9% del 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nel 2007 l'Italia risultava nella classifica europea come il settimo Paese con la spesa più alta in rapporto al Pil, lo scorso anno ha scalato di una posizione nella classifica, attestandosi al sesto posto. E' quanto risulta dalle "Statistiche di finanza pubblica nei Paesi dell'Unione europea" diffuse oggi dalla Banca d'Italia. Le uscite del bilancio pubblico ormai sfiorano nel Paese quasi la metà della ricchezza totale e comunque sono due punti percentuali superiori alla media europea (in cui la spesa complessiva è pari al 46,8% del Pil). A pesare come un macigno sulla spesa pubblica italiana è soprattutto il debito. Non c'é discesa dei tassi che tenga: con un debito pubblico lordo al 105,7% del Pil nel 2008, contro il 63,2% della media nell'Unione europea, la spesa per interessi comunque assorbe una buona fetta delle uscite. Nel 2008 è stata infatti pari al 5,1% del Pil, in crescita rispetto al 5% del 2007 e soprattutto superiore ad ogni altro Paese d'Europa. Nella media Ue la spesa per interessi è pari al 2,7% del Pil, tanto per avere un termine di paragone, e in Paesi come Francia e Germania è pari al 2,8%. Il debito dunque resta una pesante eredità e grava sul complesso delle finanze pubbliche. Lo dimostra la classifica della spesa al netto degli interessi, sempre contenuta nelle tavole diffuse oggi da Bankitalia, in cui il nostro Paese ne esce più virtuoso. L'Italia con il 43,6% di spesa rispetto al prodotto interno lordo si colloca infatti all'undicesimo posto in Europa, scivolando dunque di diverse posizioni rispetto alla classifica della spesa complessiva. E' inoltre da sottolineare che la spesa pubblica italiana, sempre al netto degli interessi che vengono pagati sul debito, è comunque al di sotto della media Ue (44% del Pil). Oltre ai dati sulla spesa, nelle Statistiche della banca centrale ci sono tutti i raffronti, sempre aggiornati al 2008, sulle entrate nei vari paesi europei. Dalle statistiche risulta tra l'altro che la pressione fiscale in Italia è scesa dal 43,1% del 2007 al 42,8% del 2008. Il peso delle tasse, in percentuale sul prodotto interno lordo, resta però in Italia sopra la media Ue (40,2%). L'Italia nella classifica europea della pressione fiscale si colloca nel 2008 al sesto posto. In vetta alla classifica, come sempre, figurano i Paesi scandinavi: la Danimarca con il 49,2% e la Svezia con il 47,6%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANSA  6 Ottobre  2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"&gt;&lt;a class="zemanta-pixie-a" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/1da2a1dc-486d-8cbe-a718-da64090dd18f/" title="Reblog this post [with Zemanta]"&gt;&lt;img style="border: medium none ; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=1da2a1dc-486d-8cbe-a718-da64090dd18f" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zem-script more-related pretty-attribution"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" defer="defer"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-173828807601481227?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/173828807601481227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=173828807601481227' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/173828807601481227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/173828807601481227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/10/bankitalia-continua-crescere-la-spesa.html' title='BANKITALIA : continua a crescere la spesa pubblica.....'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-1522075029831917687</id><published>2009-09-08T16:15:00.001-07:00</published><updated>2009-09-08T17:00:32.760-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Business'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tax'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Income tax'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Un peso fiscale divenuto insostenibile......</title><content type='html'>&lt;p class="zemanta-img" style="margin: 1em; float: right; display: block; width: 310px;"&gt;&lt;a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Sesterius-Antoninus_Pius-Italia-RIC_0746a.jpg"&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/3a/Sesterius-Antoninus_Pius-Italia-RIC_0746a.jpg/300px-Sesterius-Antoninus_Pius-Italia-RIC_0746a.jpg" alt=":en:Antoninus Pius. 138-161 AD. Æ :en:Sesterti..." style="border: medium none ; display: block;" height="148" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zemanta-img-attribution"&gt;Image via &lt;a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Sesterius-Antoninus_Pius-Italia-RIC_0746a.jpg"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=599400b82a1febb7"&gt;Cgia Mestre, ogni italiano paga 7.800 euro di tasse all'anno - Altro che cedolini piu' pesanti dell'epoca visco...milano Finanza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Cgia Mestre, ogni italiano paga 7.800 euro di tasse all'anno&lt;br /&gt;08/09/2009 17.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani non solo figurano tra i più colpiti dal Fisco, ma sono anche quelli meno favoriti dai servizi sociali. Secondo uno studio della Cgia di Mestre che prende in esame il fisco di Italia, Germania e Francia, su ciascun italiano grava un peso tributario annuo di 7.777 euro. In Germania la quota pro capite ha raggiunto i 7.052 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i principali paesi dell'area Euro solo la Francia è messa peggio di noi. Ma si tratta di una situazione relativa, perché i cugini transalpini versano una media di 8.053 euro di tasse allo Stato ma vengono "ricompensati" con una spesa sociale pro capite pari a 10.494 euro. Per gli italiani, invece, sono maggiori le tasse che versano di quanto viene restituito in termini di spesa con un saldo negativo.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"&gt;&lt;a class="zemanta-pixie-a" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/8ba4432d-8c58-8668-bff3-b6abf143bb2d/" title="Reblog this post [with Zemanta]"&gt;&lt;img style="border: medium none ; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=8ba4432d-8c58-8668-bff3-b6abf143bb2d" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zem-script more-related pretty-attribution"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" defer="defer"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-1522075029831917687?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/1522075029831917687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=1522075029831917687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/1522075029831917687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/1522075029831917687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/09/un-peso-fiscale-divenuto-insostenibile.html' title='Un peso fiscale divenuto insostenibile......'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-890409586301850756</id><published>2009-09-01T14:14:00.001-07:00</published><updated>2009-09-01T14:14:10.308-07:00</updated><title type='text'>Un debito pubblico in continuo peggioramento.....</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;a href='http://www.asca.it/moddettnews.php?canale=BRK&amp;amp;idnews=856038'&gt;- Agenzia di stampa Asca&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;blockquote&gt;CONTI PUBBLICI: FABBISOGNO PRIMI 8 MESI SALE DA 27,8 A 61 MLD&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(ASCA) - Roma, 1 set - Il fabbisogno del settore statale e' salito ad agosto a 7 miliardi di euro rispetto ad un saldo negativo di 5.546 milioni realizzato nel mese di agosto del 2008. E' quanto emerge dai dati preliminari diffusi poco fa dal Ministero dell'Economia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nei primi otto mesi del 2009 si e' registrato complessivamente un fabbisogno di circa 61 miliardi, in crescita di circa 33,1 miliardi rispetto a quello dell'analogo periodo del 2008, pari a 27,8 miliardi di euro.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Il fabbisogno del settore statale del mese di agosto 2009, rispetto allo stesso mese del 2008 - spiega via XX Settembre in una nota - ha registrato incassi fiscali sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno, beneficiando tra l'altro del recupero di gettito slittato dal mese di luglio per effetto dello spostamento dei termini di versamento per i contribuenti soggetti agli studi di settore''.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Dal lato dei pagamenti - prosegue il comunicato del Ministero dell'Economia - il saldo del mese sconta maggiori erogazioni alle Regioni connesse all'attribuzione, nei termini previsti dalla nuova normativa sulla tesoreria unica, di risorse proprie riferite all'autoliquidazione di luglio, nonche' alla decisione di sblocco di trasferimenti su partite relative ad anni pregressi''.&lt;br/&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class='zemanta-pixie'&gt;&lt;img src='http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=b574be90-f4a9-8b55-9979-310e97dbcbe7' alt='' class='zemanta-pixie-img'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-890409586301850756?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/890409586301850756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=890409586301850756' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/890409586301850756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/890409586301850756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/09/un-debito-pubblico-in-continuo.html' title='Un debito pubblico in continuo peggioramento.....'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-6022768631177969479</id><published>2009-08-30T08:06:00.001-07:00</published><updated>2009-08-30T08:06:22.561-07:00</updated><title type='text'>Il "crollo" del potere di acquisto degli italiani.......</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;a href='http://www.soldionline.it/notizie/economia/acqua-luce-gas-e-rifiuti-non-c-e-pace-per-i-consumatori-dall-arrivo-dell-euro-a-oggi-e-boom-di-aumenti'&gt;Acqua, luce, gas e rifiuti: non c'è pace per i consumatori. Dall'arrivo dell'euro a oggi è boom di aumenti&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;blockquote&gt;Roma, 30 ago. (Adnkronos/Ign) - Tariffe di servizi pubblici con aumenti boom dall'introduzione dell'euro ad oggi. A fronte di un aumento medio dell'inflazione del 16% registrato dal 2002 al giugno 2009, la raccolta rifiuti, ad esempio, è aumentata del 41,2%, le tariffe dell'acqua sono cresciute del 37,9%, quelle del gas del 35,6% e quelle dell'energia elettrica del 31,2%. E' quanto emerge da un'elaborazione dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre su dati Istat. Secondo lo studio appare rilevante anche la crescita dei pedaggi autostradali (+27%), dei trasporti ferroviari (+24,7%) e urbani (+23,2%).''Si tratta di un vero e proprio boom. E i lavoratori autonomi sono stati i più colpiti'' è il commento del segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi dopo aver analizzato l'andamento delle tariffe dei servizi pubblici registrate dall'introduzione dell'euro ad oggi. Gli autonomi (in particolare artigiani e commercianti) sono stati i più colpiti, secondo la Cgia, per una ragione ''semplice - prosegue Bortolussi - perché questi lavoratori le pagano due volte. Una come cittadini, in riferimento alla propria abitazione, e l'altra come gestori di piccoli negozi o botteghe artigianali''.''Se per gas ed energia elettrica - conclude Bortolussi - gli incrementi sono legati all'aumento dei prezzi petroliferi avvenuti in questi anni, risulta difficile giustificare, invece, le impennate registrate dalle tariffe dei rifiuti e dell'acqua. Di fronte al boom di questi costi alcuni enti locali dovrebbero fornire delle spiegazioni agli utenti e ai cittadini''. Solo i servizi postali (+12,7%) e quelli relativi alla telefonia (-8,8%) hanno registrato un trend più contenuto dell'inflazione. &lt;/blockquote&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class='zemanta-pixie'&gt;&lt;img src='http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=c4aab796-ad9f-8056-8473-3f45df62c1b9' alt='' class='zemanta-pixie-img'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-6022768631177969479?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/6022768631177969479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=6022768631177969479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/6022768631177969479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/6022768631177969479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/08/il-del-potere-di-acquisto-degli.html' title='Il &amp;quot;crollo&amp;quot; del potere di acquisto degli italiani.......'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-2569898988546378165</id><published>2009-08-05T14:25:00.001-07:00</published><updated>2009-08-05T14:28:02.684-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto blu'/><title type='text'>Una vergogna nazionale : l'esercito delle auto blu in Italia è pari a 650 mila !</title><content type='html'>&lt;p class="zemanta-img" style="margin: 1em; float: right; display: block; width: 170px;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/89441939@N00/888600273"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1187/888600273_b4c36ecbe1_m.jpg" alt="Vaffa Day - 8 settembre 2007" style="border: medium none ; display: block;" height="240" width="160" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zemanta-img-attribution"&gt;Image by &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/89441939@N00/888600273"&gt;! . © Angela Lobefaro . ! Back &amp;amp; Busy&lt;/a&gt; via Flickr&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;blockquote&gt;ROMA - Un aumento costante, che sembra non conoscere sosta. E' quello che viene fatto registrare dalle auto blu della Pubblica amministrazione italiana, arrivate a toccare la cifra record di 624.330 unità, con un +2,7% negli ultimi sei mesi. Un dato che conferma un trend in crescita, anno dopo anno. Nel dicembre del 2008, le auto blu erano 607.918, contro le 574.215 dell'anno precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia guida anche la poco invidiabile classifica mondiale dell'utilizzo di queste macchine: batte, tra gli altri, gli Stati Uniti e la Francia, rispettivamente al secondo e terzo posto. Le statistiche arrivano da Contribuenti.it, il sito dell'Associazione contribuenti italiani che, con il suo sportello, conduce annualmente un'analisi del parco delle auto blu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella ricerca vengono conteggiate sia le auto di proprietà delle amministrazioni che quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, municipalità, Asl, comunità montane, enti pubblici, enti pubblici non economici, società misto pubblico-private e società per azioni a totale partecipazione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duro il commento del presidente dell'associazione, Vittorio Carlomagno, secondo il quale "in Italia gli amministratori pubblici hanno superato ogni limite", e propone, come soluzione, quella di pubblicare sul sito internet "il nome degli utilizzatori e tassarli come fringe-benefit per ridurre drasticamente il parco auto della pubblica amministrazione". Anche "una norma che stabilisce il limite di cilindrata" di questi mezzi potrebbe servire a ridurre drasticamente il parco auto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'associazione, tra l'altro, fa notare che questo trend in crescita contrasta con "la legge del 1991 che limitava l'uso esclusivo delle auto blu ai soli ministri, sottosegretari e ad alcuni direttori generali: da allora si sono sempre proposte regolamentazioni e tagli, mai effettuati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Codacons annuncia un esposto alla Corte dei Conti per "chiedere di verificare se siano state rispettate le norme vigenti che prevedono l'utilizzo delle auto blu da parte dei dirigenti apicali". Per il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi, "siamo di fronte ad una vergogna nazionale. Bisognerebbe cambiare, nel nostro Paese, il modo di pensare dei politici, e di quanti lavorano nella Pubblica amministrazione. Se prendere i mezzi sarebbe impossibile per loro, che almeno salgano sui taxi: meno costosi di una macchina con autista, che passa ore ed ore ferma ad aspettare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l'Adoc critica "il trend di crescita costante nell'utilizzo delle auto blu" e sollecita "il governo a ridurre costi che vengono sostenuti inutilmente dai cittadini, in un periodo di crisi finanziaria. Le famiglie devono faticare per arrivare alla fine del mese, mentre gli autisti di queste auto scorrazzano per le città con il dirigente di turno". Il presidente, Carlo Pileri, si chiede come mai in Italia "non siano presenti statistiche ufficiali, sui siti delle pubbliche amministrazioni, relative a queste macchine. Quello che il ministro Renato Brunetta ha fatto con gli stipendi dei suoi collaboratori, pubblicati sul sito del ministero, andrebbe fatto anche con le auto blu. Invece notiamo che su questo tema c'è pochissima trasparenza. Cosa ci vogliono nascondere?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello mondiale, dunque, l'Italia, con le sue 624.330 unità è il primo Paese per utilizzo di auto blu, mentre in altri luoghi, come gli Stati Uniti, il dato è diminuito. Al secondo posto, proprio gli Usa, con 72mila (contro le 75mila del dicembre 2008), seguiti dalla Francia, con 63mila (rispetto alle 64mila di fine 2008). Al quarto posto il Regno Unito con 56.000, la Germania con 55.000, la Turchia con 51.000, la Spagna con 42.000 (nessuna variazione rispetto al 2008), il Giappone, con 30.000 (mille in meno rispetto al 2008), la Grecia con 30.000. Ultimo in classifica il Portogallo, con 22.000 auto blu (- 1000). &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"&gt;&lt;a class="zemanta-pixie-a" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/4c3986ff-80e6-854c-b02e-34fb77129d8f/" title="Reblog this post [with Zemanta]"&gt;&lt;img style="border: medium none ; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=4c3986ff-80e6-854c-b02e-34fb77129d8f" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zem-script more-related pretty-attribution"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" defer="defer"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-2569898988546378165?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/2569898988546378165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=2569898988546378165' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2569898988546378165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2569898988546378165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/08/una-vergogna-nazionale-l-delle-auto-blu.html' title='Una vergogna nazionale : l&apos;esercito delle auto blu in Italia è pari a 650 mila !'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm2.static.flickr.com/1187/888600273_b4c36ecbe1_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-2941861566388426252</id><published>2009-07-14T15:16:00.001-07:00</published><updated>2009-07-14T15:16:49.213-07:00</updated><title type='text'>3 anni per aver rubato un pacchetto di wafer del valore di 1,29 euro e....</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;h1 style='margin-top: 0px;' class='nero22'&gt;RUBA WAFER AL DISCOUNT&lt;/h1&gt;&lt;h1 style='margin-top: 0px;' class='nero22'&gt;&lt;br/&gt;"CONDANNATO A TRE ANNI"&lt;/h1&gt;  &lt;table width='100%' cellspacing='0' cellpadding='0' border='0'&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;    &lt;td align='right' style='border-top: 1px solid rgb(218, 0, 1); padding-top: 10px;'&gt; 		&lt;a class='nero10' href='http://www.leggo.it/articolo.php?id=22644#commenti'&gt;&lt;br/&gt;&lt;/a&gt;  		  	&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;          			    &lt;div style='float: left; clear: left; margin-top: 2px;'&gt; 	&lt;img width='292' border='0' align='left' style='margin-right: 8px; margin-bottom: 2px;' title='' alt='' src='http://www.leggo.it/LeggoNews/HIGH/20090708_discount.jpg'/&gt;	 &lt;/div&gt; 		 &lt;span class='nero14'&gt;Ruba un pacco di wafer (prezzo un euro e 29 centesimi) in un discount e viene condannato a tre anni di reclusione. Salvatore Scognamiglio, 40 anni, non ha potuto beneficiare dell'attenuante del danno lieve per gli effetti della legge Cirielli che ha comportato un giro di vite per i recidivi. La sentenza è stata emessa oggi dal giudice monocratico di Marano, sezione distaccata del Tribunale di Napoli, al termine di un breve dibattimento che era stato chiesto dal pm nelle forme del giudizio immediato. Assistito da un difensore di ufficio, l'imputato - che per questa accusa si trova agli arresti domiciliari - non ha chiesto l'adozione di riti alternativi - come patteggiamento o rito abbreviato - che avrebbero determinato una pena più lieve. Scognamiglio è stato riconosciuto responsabile di rapina impropria. Nei giorni scorsi all'interno di un discount di Melito, in provincia di Napoli, fu bloccato da due addetti del minimarket che lo avevano notato mentre si impossessava di un pacco di biscotti. Invitato a consegnare la refurtiva - come emerso oggi al processo - tentò di divincolarsi, ma fu presto immobilizzato e consegnato ai carabinieri. «Mi vergogno, avevo fame...» si è giustificato Scognamiglio, che è tossicodipendente e che in passato ha già riportato condanne per piccoli furti. Il giudice, in base alle norme sulla recidiva della Cirielli, che non consente in questi casi di concedere le attenuanti (generiche e danno lieve) prevalenti, gli ha inflitto tre anni di reclusione, che sarebbe anche il minimo consentito dalla legge. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-2941861566388426252?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/2941861566388426252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=2941861566388426252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2941861566388426252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2941861566388426252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/07/3-anni-per-aver-rubato-un-pacchetto-di_14.html' title='3 anni per aver rubato un pacchetto di wafer del valore di 1,29 euro e....'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-704297049638681396</id><published>2009-07-14T15:09:00.001-07:00</published><updated>2009-07-14T15:13:56.643-07:00</updated><title type='text'>6 anni per omicidio colposo......</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;h1&gt;&lt;b&gt;Sandri, sei anni all'agente:&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;b&gt;"Omicidio colposo"&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div id="adv160x600r" style="display: none;"&gt;&lt;script type="text/javascript" language="javascript"&gt;OAS_RICH('Left');&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;      							&lt;div id="multimedia"&gt;          				    							  &lt;div class="fotosxb"&gt;                       &lt;img alt="Sandri, sei anni all'agente: &amp;quot;Omicidio colposo&amp;quot; Il padre: &amp;quot;Una vergona per tutta l'Italia&amp;quot;" src="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/ultima-udienza/ansa_16265312_37570.jpg" width="230" /&gt;                                                                     &lt;p&gt;La rivolta degli amici di Gabriele contro i giudici&lt;/p&gt;                                 	        &lt;/div&gt;                             	      	         	      	         	      	    							          	  	&lt;/div&gt;             	   	&lt;div id="testo"&gt;                     															                    &lt;b&gt;AREZZO - &lt;/b&gt;Non fu volontario l'omicidio di Gabriele Sandri. Dopo nove ore di camera di consiglio, la Corte d'assise d'Arezzo ha condannato a sei anni l'agente della Polstrada Luigi Spaccarotella che &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tifosi-morto/tifosi-morto/tifosi-morto.html"&gt;&lt;u&gt;l'11 novembre del 2007&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; uccise il tifoso della Lazio Gabriele Sandri nell'area di servizio Badia al Pino sulla A1. "Fu omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento", ha detto la giuria. Come dire che Spaccarotella sparò contro Sandri senza la volontà di ucciderlo, ma "accettando il rischio che quell'evento potesse verificarsi".&lt;br /&gt;                                     &lt;br /&gt;              															                    &lt;b&gt;"Giudici, siete dei buffoni".&lt;/b&gt; Un distinguo giuridico che ha scatenato la violenta reazione dei tifosi e amici di Sandri presenti in aula. Alla lettura della sentenza hanno urlato contro i giudici "Infami, buffoni, vergogna". Il presidente della Corte è stato costretto ad allontanare il pubblico. Stretti in un abbraccio di dolore, i genitori di Gabriele hanno pianto in aula. "Mi vergogno di essere italiano - ha detto il padre - Non sono bastati cinque testimoni a dire cosa ha fatto Spaccarotella. Evidentemente la divisa paga. Non credo più nella giustizia, non credo più in niente. E' una vergogna per tutta l'Italia. Senz'altro faremo appello: io Spaccarotella non lo mollerò mai". Al termine della lettura della sentenza, la moglie si è sentita male: "Me l'hanno ammazzato una seconda volta. Ma i giudici, quando arriveranno a casa, come faranno a guardare i loro figli, con quale coscienza hanno fatto una cosa del genere?".&lt;br /&gt;                                     &lt;br /&gt;              															                    &lt;b&gt;Allontanati dall'aula.&lt;/b&gt; Gli amici di Gabriele, allontanati dall'aula, hanno proseguito la protesta fuori dal Palazzo di giustizia: ancora urla contro la corte e i difensori dell'agente. All'uscita dalla Corte d'Assise, Federico Gattini, uno dei legali di Spaccarotella, è stato accolto da una pioggia di insulti: "Verme, sei un verme". Un'amica di Gabriele, Cinzia, ha accusato un malore: è stata soccorsa dai sanitari ed è stata portata via in ambulanza.&lt;br /&gt;                                                                              &lt;div id="adv180x150m"&gt;   &lt;script src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js" language="javascript1.1"&gt;&lt;script src="'http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/cronaca/interna/1387786969@Middle'" language="'JavaScript'/"&gt; &lt;/div&gt;                                          &lt;br/&gt;                															                    &lt;b&gt;L'appello del padre: "State calmi".&lt;/b&gt; Cristiano Sandri, fratello di Gabriele, e suo padre, hanno invitato gli amici alla calma. Temono che si ripetano i disordini scoppiati poche ore dopo l'omicidio in autostrada: &lt;a href="'http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tifosi-morto/assalti-roma/assalti-roma.html?ref="&gt;&lt;u&gt;a Roma furono assaltate caserme della polizia&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; e fu devastata la sede del Coni. "Facciamola finita", ha implorato il fratello di Gabbo. "Non uccidiamo Gabriele per la terza volta. La prima volta due anni fa; oggi i giudici. Non possiamo uccidere Gabbo per la terza volta. Basta". &lt;br/&gt;                                         &lt;br/&gt;                															                    &lt;b&gt;L'agente: "Ho pianto di gioia". &lt;/b&gt;Luigi Spaccarotella non era in aula. Ha atteso la sentenza "incrociando le dita e pregando", come ha confidato ai suoi legali. Una volta conosciuto l'esito del processo ha "pianto di gioia": "Ho fatto bene a credere nella giustizia". Una volta solo l'agente era entrato in Corte d'assise e solo per fare una breve dichiarazione concordata con gli avvocati: "Ho alzato istintivamente un braccio, forse tutti e due - aveva detto - ed è partito un colpo di pistola. Non era mia volontà uccidere". L'imputato non ha mai voluto rispondere alle domande dei giudici. Dopo le prime dichiarazioni rese ai colleghi all'indomani dell'incidente, ha preferito appellarsi al diritto di tacere. Aveva parlato un'altra volta, ma fuori dall'aula del processo, quando il giudice lo aveva chiamato per la prima udienza preliminare. Attraverso le agenzie di stampa Spaccarotella aveva chiesto perdono ai genitori di Gabriele: "Ho ucciso il loro figlio: dire che mi dispiace, che non volevo, non può essere sufficiente. Vorrei incontrarli". &lt;br/&gt;                                         &lt;br/&gt;                															                    &lt;b&gt;Gli striscioni: "Gabbo sempre con noi".&lt;/b&gt; Sul prato davanti al Palazzo di giustizia di Arezzo, restano abbandonati gli striscioni e le foto di Gabbo che gli amici hanno lasciato stamani. "E' ora che sia fatta giustizia per Gabriele" è scritto su un lenzuolo. E accanto la gigantografia del tifoso con scritto: "Gabriele sempre con noi". &lt;br/&gt;                                         &lt;br/&gt;                															                    &lt;b&gt;L'accusa aveva chiesto 14 anni.&lt;/b&gt; Contro l'agente della Polizia stradale, il pm aveva chiesto la condanna per omicidio volontario, 21 anni ridotti a 14 con la riduzione di un terzo della pena per la concessione delle attenuanti generiche: "In fondo - aveva detto il pm come atto di comprensione verso il poliziotto - l'agente ha distrutto una vita umana ma ha anche distrutto quella della sua famiglia". &lt;br/&gt;                                         &lt;br/&gt;                															                    &lt;b&gt;Due anni fa sull'autostrada.&lt;/b&gt; Quel mattino, nell'area di servizio Badia al Pino sulla A1, c'era stata una scaramuccia tra tifosi laziali e supporter juventini. L'agente era dall'altra parte dell'autostrada. Non poteva intervenire direttamente. Si affidò alla sirena dell'auto e a un colpo sparato in aria. Poi prese a correre lungo il bordo della carreggiata per mettersi di fronte ai tifosi. Ma Gabriele e i suoi amici erano già risaliti in macchina per raggiungere Milano dove li aspettava Inter-Lazio e dello scontro con gli juventini non parlavano più. Spaccarotella sparò allora. &lt;br/&gt;                                         &lt;br/&gt;                															                    &lt;b&gt;Il pm: "Azione folle quella dell'agente".&lt;/b&gt; In aula, &lt;a href="'http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/requisitoria-9lug/requisitoria-9lug.html?ref="&gt;&lt;u&gt;il pm ha mimato il gesto&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; stringendo anche lui le mani attorno al calcio di una pistola, riproduzione fedele dell'arma di ordinanza dell'agente. "Il fatto che il proiettile fu deviato dalla grata - ha detto il magistrato dell'accusa durante la requisitoria - non sposta di un millimetro le conclusioni. Solo un folle avrebbe potuto correre con la pistola in pugno, il cane armato e il dito sul grilletto". &lt;br/&gt;                                         &lt;br/&gt;                                                                             															                    &lt;b&gt;I testi: "Aveva le braccia tese".&lt;/b&gt; Luigi Spaccarotella lo ha fatto quel maledetto mezzogiorno di due anni fa. &lt;a href="'http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/testimoni/testimoni.html'"&gt;&lt;u&gt;Cinque testimoni&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; lo hanno detto sotto giuramento: "Vedemmo il poliziotto con le braccia tese che prendeva la mira". Il proiettile partì dalla Beretta calibro 9, attraversò tre corsie, fu deviato dalla grata che separa i due sensi di marcia, proseguì ancora verso il parcheggio a una trentina di metri di distanza dal poliziotto e si infilò nel collo di Gabriele, seduto sul sedile posteriore della Megane tra due amici. &lt;/div&gt;&lt;script src="'http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/Creatives/OasDefault/manzoni_archivio_javascript/new_TFSMflashobject.js'" type="'text/javascript'" id="'extFlashMiddle1'/"&gt; &lt;script language="'JavaScript'"&gt;  &lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-704297049638681396?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/704297049638681396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=704297049638681396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/704297049638681396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/704297049638681396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/07/6-anni-per-omicidio-colposo.html' title='6 anni per omicidio colposo......'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-2372352870085158622</id><published>2009-07-14T13:52:00.001-07:00</published><updated>2009-07-14T15:20:50.420-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='debito pubblico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bankitalia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><title type='text'>Il Debito Pubblico aumenta e le Entrate Fiscali diminuiscono pur avendo una pressione fiscale insostenibile !</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;h3&gt;Dall'inizio dell'anno il debito è cresciuto di 89,6 miliardi di euro &lt;/h3&gt; &lt;h1&gt;Bankitalia:&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;" debito pubblico da record"&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;br /&gt;In calo le entrate fiscali:&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt; -3,2% !&lt;br /&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h2&gt;A maggio toccati i 1.752,2 miliardi di euro.&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2&gt;Nei primi 5 mesi dell'anno incassati&lt;/h2&gt;&lt;h2&gt;dal Fisco 4,5 miliardi in meno.&lt;/h2&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt; &lt;table class="foto-h-left" align="left" width="1"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;img src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2009/07/14/0KMQ1UGA--180x140.jpg" title="Il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi (Ansa)" alt="Il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi (Ansa)" align="left" border="0" height="140" width="180" /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi (Ansa)&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ROMA&lt;/span&gt; - Ancora un nuovo primato. Tocca un nuovo record assoluto il debito pubblico italiano che a maggio raggiunge quota 1.752,2 miliardi di euro. È quanto emerge dal supplemento Finanza Pubblica al Bollettino Statistico della Banca d'Italia. Dall'inizio dell'anno il debito è cresciuto di &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;89,6 miliardi di euro&lt;/span&gt;, del 5,4%.&lt;/p&gt; &lt;div class="right" id="rectangle right"&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt; OAS_AD('Bottom1'); &lt;/script&gt;      &lt;/div&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ENTRATE FISCALI&lt;/span&gt; - Bankitalia segnala anche che calano del 3,2% le entrate fiscali nei primi cinque mesi dell'anno così che, tra gennaio e maggio, gli incassi del Fisco sono diminuiti di 4,5 miliardi di euro. Secondo le tabelle nei primi cinque mesi dell'anno, considerate al netto dei Fondi speciali per la riscossione (cioè del gettito già contabilizzato ma non ripartito tra tasse e contributi) le entrate fiscali di cassa sono state pari a 134,8 miliardi, contro i 139,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.&lt;/p&gt; &lt;p class="footnotes"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;14 luglio 2009&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-2372352870085158622?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/2372352870085158622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=2372352870085158622' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2372352870085158622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2372352870085158622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/07/il-debito-pubblico-aumenta-e-le-entrate.html' title='Il Debito Pubblico aumenta e le Entrate Fiscali diminuiscono pur avendo una pressione fiscale insostenibile !'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-2581814005795671385</id><published>2009-07-05T04:14:00.001-07:00</published><updated>2009-07-05T04:28:25.715-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Business'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Business and Economy'/><title type='text'>INVESTIRE IN ITALIA ?  UNA PAZZIA.</title><content type='html'>&lt;p class="zemanta-img" style="margin: 1em; float: right; display: block; width: 250px;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/14838182@N00/3053972820"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3165/3053972820_ca0c5b901d_m.jpg" alt="Recession business" style="border: medium none ; display: block;" height="178" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zemanta-img-attribution"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;a href="http://www.insardegna.eu/rubriche/segnalazioni/doing-business-in-italy-no-thank-you/view"&gt;Doing business in Italy? No thank you — inSardegna.eu&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;di Antonello Angius&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" Dati umilianti per il nostro paese nell'ultimo rapporto della Banca mondiale sulla attrattività delle economie nazionali, che relega la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;giustizia italiana&lt;/span&gt; in fondo alla classifica.&lt;br /&gt;Un flash su temi distanti dalle solite scalette interne della politica e dell'informazione.&lt;br /&gt;E' una doccia gelata la scheda sull'Italia dell'ultimo rapporto della Banca mondiale sulla attrattività economica. Il rapporto (Doing business 2009, www.doingbusiness.org) contiene i dati sulle condizioni di vita delle imprese e sulla efficienza del mercato del lavoro in 181 paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati che sono una bussola per gli investitori e le imprese a vocazione internazionale, che aiutano a decidere dove conviene investire e localizzare unità produttive.&lt;br /&gt;Il rapporto della Banca mondiale, giunto alle sesta edizione annuale, è divenuto infatti di consultazione generale.&lt;br /&gt;Il confronto che colpisce maggiormente in negativo è quello sul &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;funzionamento della&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;giustizia nelle controversie commerciali&lt;/span&gt;: siamo in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;156&lt;/span&gt;esima posizione (su 181 paesi). La classifica è basata sulla facilità di far eseguire un contratto per vie legali da parte di un'impresa ed è ottenuta con tre sottoindicatori di uguale peso: i giorni di attesa per la sentenza, il costo in percentuale sul valore della controversia e la complessità delle procedure. Prima assoluta è Hong Kong. Singapore invece è prima per la brevità del processo: occorrono in media solo 5 mesi per ottenere la sentenza, in un paese in cui gli avvocati ricevono gli avvisi di udienza via sms e la durata della causa viene stimata in anticipo dal tribunale e resa nota online. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da noi invece occorrono circa 3 anni e&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mezzo per arrivare a una sentenza iniziale&lt;/span&gt;, perchè dunque un creditore si veda riconosciuto un diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un risultato disastroso, tale da spaventare qualsiasi investitore, da terzo mondo anzi peggio, perchè &lt;span style="font-size:130%;"&gt;sono molti i paesi africani che fanno meglio di noi&lt;/span&gt;: è sufficiente andare nella sezione ranking del sito  e cliccare sulla intestazione della colonna "Enforcing contracts" per ordinare i risultati e visionare la lunga lista di paesi che ci precedono.&lt;br /&gt;Ma anche se il dato sulla giustizia è terrificante e ha attirato l'attenzione di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, è la media complessiva dei punteggi sui diversi fattori che pone l'economia italiana in secondo piano rispetto a quelle più competitive: nella classifica generale l'Italia è al 65°posto e retrocede di 6 posti rispetto all'anno prima. I primi 10? Singapore, Nuova Zelanda, Usa, Hong Kong, Danimarca, Regno Unito, Canada, Australia, Norvegia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fattori considerati per la valutazione sono le modalità di creazione d'impresa, le procedure di concessione edilizia, le regole per l'assunzione dei lavoratori, i passaggi di proprietà, il credito, la protezione degli investitori, il sistema fiscale, il commercio internazionale, l'esecuzione giudiziaria dei contratti, le procedure di chiusura di un'impresa.&lt;br /&gt;L'ultimo di questi fattori è  l'unico che ci vede fra i primi paesi al mondo, al 27° posto: cioè siamo abbastanza competitivi (per costi e tempi) quando si tratta di chiudere un'impresa e mandare a casa i lavoratori: un dato amaramente paradossale."&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="zem-script more-related pretty-attribution"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" defer="defer"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-2581814005795671385?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/2581814005795671385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=2581814005795671385' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2581814005795671385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2581814005795671385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/07/investire-in-italia-e-una-pazzia.html' title='INVESTIRE IN ITALIA ?  UNA PAZZIA.'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3165/3053972820_ca0c5b901d_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-8127665709749751110</id><published>2009-07-02T17:12:00.001-07:00</published><updated>2009-07-02T17:24:38.529-07:00</updated><title type='text'>La situazione del Paese continua a peggiorare !</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/132531"&gt;Istat, deficit record a 9,3% Scendono le entrate e sale la spesa - Articolo - L'Unione Sarda&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Il rapporto tra deficit e Pil nel primo trimestre si è attestato al 9,3%&lt;/span&gt;. Lo riferisce l'Istat, ricordando che nel primo trimestre 2008 era stato del 5,7%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizio d'anno in salita per i conti pubblici italiani: il rapporto tra deficit e prodotto interno lordo nel primo trimestre 2009 ha toccato un livello record, attestandosi al 9,3%.    Non si è mai registrato un dato così negativo almeno dal 1999, anno in cui è cominciata la serie statistica sull'indebitamento delle pubbliche amministrazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL QUADRO.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Calano le entrate e cresce la spesa&lt;/span&gt;. Il quadro che esce dal Conto economico trimestrale delle pubbliche amministrazioni, reso noto oggi dall'Istat, appare tutt'altro che roseo. E' vero che il primo trimestre di ogni anno sconta un livello di deficit sul prodotto interno lordo sempre più alto rispetto al resto dell'anno, nel corso del quale poi si interviene con misure per centrare gli obiettivi di politica economica. E ancora è da sottolineare che il dato di indebitamento comunicato oggi dall'Istat è calcolato in maniera diversa da quello valido ai fini del Trattato di Maastricht. Sta di fatto che a gennaio-marzo si è registrato un livello di deficit mai raggiunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DATO TRIMESTRALE.&lt;br /&gt;Record negativo anche per il dato trimestrale sul saldo primario, che in pratica è quello che si riesce a mettere da parte dopo avere pagato gli interessi sul debito: nel primo trimestre del 2009 il dato è negativo per il 4,6%. Era -0,8% nel primo trimestre del 2008 e comunque non è stato mai così negativo almeno a partire dal primo trimestre 2001, secondo i dati forniti sempre dall'istituto di statistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PESA LA CRISI ECONOMICA.&lt;br /&gt;E' evidente che a pesare sui conti pubblici sia la crisi economica. Emblematico, per esempio, il dato sulle entrate che diminuiscono a gennaio-marzo di quest'anno in termini tendenziali del 2,8% ma che aumentano, anche se di misura, la loro incidenza sul prodotto interno lordo (passa infatti dal 39,8% del primo trimestre 2008 al 39,9% del primo trimestre 2009). Sempre con riferimento alle entrate il segno meno è davanti a tutte le voci: imposte dirette, imposte indirette e contributi sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPESA.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda invece la spesa, una boccata d'ossigeno arriva solo dalla diminuzione delle uscite per gli interessi passivi sul debito, vista la discesa dei tassi (-7,8%). Una voce di bilancio che, considerato l'alto debito pubblico italiano, ha sempre il suo peso. Per il resto sono in crescita tutte le voci di uscita: redditi da lavoro dipendente, consumi intermedi e prestazioni sociali in denaro. A tirar su le uscite per redditi (+7%) sono stati i rinnovi contrattuali dei dipendenti dei ministeri, della scuola, degli enti pubblici non economici, dell'università e degli enti di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCIP.&lt;br /&gt;Infine a pesare sui conti del primo trimestre è stata anche la decisione di chiudere l'esperienza non totalmente positiva di Scip, l'operazione di cartolarizzazione degli immobili pubblici, con la restituzione agli enti di previdenza degli immobili non venduti. L'operazione è contabilmente costata, in termini di maggiore uscite in conto capitale sempre nel primo trimestre 2009 sul primo trimestre 2008, oltre un miliardo di euro, facendo segnare un aumento di questo capitolo di spesa del 17,4%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 03 luglio 2009&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-8127665709749751110?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/8127665709749751110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=8127665709749751110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/8127665709749751110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/8127665709749751110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/07/la-situazione-del-paese-continua.html' title='La situazione del Paese continua a peggiorare !'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-6157368010684415837</id><published>2009-06-22T15:42:00.001-07:00</published><updated>2009-07-02T17:34:04.304-07:00</updated><title type='text'>La pressione fiscale "sta uccidendo" questo Paese</title><content type='html'>&lt;p class="zemanta-img" style="margin: 1em; float: right; display: block; width: 310px;"&gt;&lt;a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Stamp_Malta_1918_3p_war_tax.jpg"&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6a/Stamp_Malta_1918_3p_war_tax.jpg/300px-Stamp_Malta_1918_3p_war_tax.jpg" alt="War tax overprint of Malta, 1918" style="border: medium none ; display: block;" height="358" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zemanta-img-attribution"&gt;Image via &lt;a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/Image:Stamp_Malta_1918_3p_war_tax.jpg"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/fisco/tasse-sul-lavoro/tasse-sul-lavoro.html"&gt;"Troppe tasse sul lavoro" Italia prima nella Ue - economia - Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ECONOMIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati Eurostat ci pongono al primo posto della classifica europea: ben il  &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;44%&lt;/span&gt;  !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Troppe tasse sul lavoro" :Italia prima nella Ue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BRUXELLES&lt;br /&gt;L'Italia è il Paese Ue dove &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;è più alto il carico fiscale sul lavoro&lt;/span&gt;: lo ha reso noto oggi Eurostat in base al confronto effettuato sui dati relativi al 2007.&lt;br /&gt;Lo rivela Eurostat. Qui da noi infatti le tasse e i contributi sociali rappresentano il 44% del costo del lavoro, contro la media del 34,3 nella zona euro.&lt;br /&gt;I livelli più bassi sono quelli di Malta (20,1%), Cipro (24%) e Irlanda (25,7%), mentre i più dati alti, dopo quelli italiani, sono quelli di Svezia (43,1%) e Belgio (42,3%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso, la pressione fiscale nel nostro Paese nel 2007 ha raggiunto il 43,3%, in aumento rispetto al 42,1% del 2006, e contro una media europea del 39,8% e del 40,4 dei paesi della zona euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre secondo le tabelle diffuse oggi da Eurostat, tra il 2000 e il 2008 è invece diminuita di un punto percentuale l'aliquota massima applicata ai redditi delle persone fisiche, passata dal 45,9 al 44,9%. Le aliquote maggiori in questo campo sono quelle registrate in Danimarca (59%), in Svezia (56,4%) e in Belgio (53,7%) mentre le minori si riscontrano in Bulgaria ( 10%), Repubblica Ceca (15%) e Romania ( 16%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i redditi delle imprese italiane, la riduzione dell'imposizione fiscale è arrivata a sfiorare i 10 punti percentuali. Si è passati dal 41,3% del 2000 al 31,4% di quest'anno. La tassazione tocca invece i livelli più alti a Malta (35%), in Francia (34,4%) e in Belgio (34%) e i più bassi in Bulgaria e a Cipro (10%) e in Irlanda (12,5%).&lt;br /&gt;(22 giugno 2009) &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"&gt;&lt;a class="zemanta-pixie-a" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/c5711252-7e5a-4215-aa46-1d34b2dca9ec/" title="Reblog this post [with Zemanta]"&gt;&lt;img style="border: medium none ; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=c5711252-7e5a-4215-aa46-1d34b2dca9ec" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zem-script more-related pretty-attribution"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" defer="defer"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-6157368010684415837?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/6157368010684415837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=6157368010684415837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/6157368010684415837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/6157368010684415837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/06/la-pressione-fiscale-uccidendo-questo.html' title='La pressione fiscale &amp;quot;sta uccidendo&amp;quot; questo Paese'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-7916481410100642351</id><published>2009-02-08T17:49:00.001-08:00</published><updated>2009-02-22T11:39:20.101-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tfr'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensione'/><title type='text'>L'Italia in "cifre"</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;Ogni anno l'Economist pubblica un opuscolo molto interessante dal titolo : Il mondo in cifre.&lt;br /&gt;E' una serie di statistiche su tutti i Paesi del mondo di ordine soprattutto sociale ed economico che , più di tante inutili chiacchiere, ci danno delle informazioni importanti sulla nostra Italia rispetto alle altre Nazioni del mondo. Analizziamo alcuni contenuti interessanti : L'Italia è il 2° Paese al mondo per età media (42,3 anni) dopo il Giappone, ed al 23° posto come crescita più lenta di abitanti (-0,01).&lt;br /&gt;Questo significa che la nostra popolazione andrà diminuendo nel tempo e sarà sempre più anziana .&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prima considerazione&lt;/span&gt; : piuttosto che modificare il sistema previdenziale per passare dal sistema retributivo a quello contributivo (prospettando per il futuro pensioni "da fame") sarebbe stato logico innalzare l'età pensionistica già da qualche anno, mantenendo però delle prestazioni  "dignitose" per le nuove generazioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Seconda considerazione&lt;/span&gt; : la normativa volta a far confluire il Tfr nei Fondi Pensione ha avuto lo scopo di dare una fonte di guadagno alle Banche, ma non servirà ad "integrare" le pensioni in quanto il rendimento di questi Fondi sarà molto inferiore a quanto il lavoratore avrebbe percepito alla fine del periodo lavorativo come accadeva prima (oltretutto si è tolta una forma di finanziamento indiretta alle imprese di vitale importanza !! ).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Risultato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; : la pensione sarà una "chimera" per le nuove generazioni ed in futuro per salvaguardare un po' del suo potere di acquisto l'età pensionabile dovrà essere innalzata molto di più di quanto si possa credere ora (molto vicino ai 70 anni).&lt;br /&gt;Ma questo i politici non lo dicono, tanto loro prendono una lauta pensione solo dopo 2,5 anni di lavoro........mentre pretendono che gli altri lavorino per 40 anni per avere un trattamento appena appena decoroso....&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-7916481410100642351?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/7916481410100642351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=7916481410100642351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/7916481410100642351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/7916481410100642351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2009/02/l-in.html' title='L&amp;#39;Italia in &amp;quot;cifre&amp;quot;'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-6788605090005415755</id><published>2008-06-21T18:11:00.000-07:00</published><updated>2008-06-24T18:31:58.223-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='debito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='enti pubblici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dissesto finanziario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='destra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune di roma'/><title type='text'>DEBITO  PUBBLICO : siamo al fallimento !</title><content type='html'>Proprio in questi giorni assisto alla diatriba tra centro destra e centro sinistra sul &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;debito&lt;/span&gt; del &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Comune di Roma&lt;/span&gt;; si parla di circa 10 miliardi di euro considerando gli impegni già presi.&lt;br /&gt;Una cifra enorme,immensa, oserei dire vergognosa !&lt;br /&gt;Il debito pubblico ha superato i 1.600 miliardi di euro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'Italia è un Paese in completo dissesto finanziario e neanche tassare il reddito&lt;br /&gt;al 50 % basterà&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;più !!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La colpa : fondamentalmente di chi ha amministrato e di quei poteri (organizzazioni malavitose) che hanno messo i loro uomini in politica per sfruttare il sudore degli italiani...!!&lt;br /&gt;Cosa fare ?&lt;br /&gt;Questo lo proporrò in un'altro dei miei post........&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;seguitemi !!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-6788605090005415755?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/6788605090005415755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=6788605090005415755' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/6788605090005415755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/6788605090005415755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2008/06/debito-pubblico-siamo-al-fallimento.html' title='DEBITO  PUBBLICO : siamo al fallimento !'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-2888903763322686831</id><published>2008-01-03T05:01:00.000-08:00</published><updated>2008-01-03T05:28:01.839-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='euro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lobby'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lira'/><title type='text'>L'Italia : un paese sempre più povero !</title><content type='html'>La pressione fiscale sta uccidendo questo Paese. Pagare tutte le tasse significa ormai privarsi del 50 % dei propri redditi in un periodo nel quale il passaggio dalla lira all'euro ha già dimezzato i capitali degli italiani ! L'italiano, che aveva nel passato la fama di grande risparmiatore, si trova oggi a far fatica a far bastare i propri introiti per vivere. Lavorare solo per sopravvivere significa essere privati della propria dignità. E mentre il popolo lotta ogni giorno per la sopravvivenza, vi sono categorie di persone altamente privilegiate che dilapidano denaro senza coscienza. E' inutile ripetere quanto incidono le spese della politica, il libro "la Casta" ha fatto luce su uno scandalo che ormai si perpetua da tanti anni. Ma vi sono anche altre categorie di privilegiati : ad esempio gli editori dei giornali. Prendono cospicui e lauti finanziamenti pubblici che oltre a contribuire all'impoverimento delle casse dello Stato imbavagliano anche la "libera informazione". Se dipendi finanziariamente, non puoi esprimerti in libertà ma difendi le lobby che ti permettono di vivere bene ! C'è solo un modo per uscirne : prendere coscienza della situazione e ribellarsi. Organizzarsi politicamente. Usare le loro stesse armi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-2888903763322686831?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/2888903763322686831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=2888903763322686831' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2888903763322686831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/2888903763322686831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2008/01/litalia-un-paese-sempre-pi-povero.html' title='L&apos;Italia : un paese sempre più povero !'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-3644961303982082568</id><published>2007-08-17T06:58:00.000-07:00</published><updated>2007-08-17T07:15:50.021-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moneta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tasso di sconto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fed'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='borsa'/><title type='text'>SALVIAMO  LE  BANCHE, IMPOVERIAMO  I  CITTADINI !!</title><content type='html'>Oggi, venerdi 17  2007, le Borse, dopo i crolli dei giorni precedenti, aprono in netto rialzo. Le ragioni : una iniezione enorme di liquidità delle Banche Centrali europea ed americana ed una diminuzione del costo del denaro di mezzo punto della FED. Questo probabilmente darà una boccata di ossigeno all'intero sistema ma nessuno parla di una conseguenza immediata negativa per il popolo europeo ed americano : sono diventati più poveri !!   L'iniezione di liquidità farà sentire a breve i suoi effetti inflattivi e ne risentirà fortemente il potere di acquisto dei lavoratori. Come sempre vengono salvati i forti a discapito dei deboli !! La possibilità che vi potesse essere un crollo come nel '29 secondo me non esisteva e probabilmente non esisterà neanche nel futuro per un semplice motivo : le Banche Centrali possono creare denaro dal nulla (ciò non era possibile nel '29 in quanto vi erano i vincoli della riserva aurea) e quindi affrontare qualsiasi crisi di rarefazione monetaria semplicemente stampando moneta !!  Oltretutto una forte inflazione è salutare per i Paesi con elevato debito pubblico in quanto il valore reale del debito stesso, a fronte di una inflazione galoppante, tende a diminuire !! Risultato finale :  BANCHE SEMPRE PIU'  FORTI, CITTADINI SEMPRE PIU'  DEBOLI !!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-3644961303982082568?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/3644961303982082568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=3644961303982082568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/3644961303982082568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/3644961303982082568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2007/08/salviamo-le-banche-impoveriamo-i.html' title='SALVIAMO  LE  BANCHE, IMPOVERIAMO  I  CITTADINI !!'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-25731333258561062</id><published>2007-06-22T14:26:00.000-07:00</published><updated>2007-06-22T14:30:19.455-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soldi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dominio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interessi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='denaro'/><title type='text'>Il Signoraggio, il gioco “delle 3 carte” delle Banche Centrali che ci rende tutti schiavi !!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;La possiamo considerare la più grande truffa di tutti i tempi&lt;/strong&gt;. Pochi ne parlano, perché pochi lo conoscono, ma vi assicuro che il “signoraggio” è lo strumento, utilizzato dalle Banche Centrali, per controllare tutti i Paesi del mondo e per concentrare nelle loro mani immense ricchezze.&lt;br /&gt;Noi tutti sappiamo che la moneta viene fatta stampare dalle Banche Centrali, ma pochi sanno che le Banche Centrali NON SONO in effetti enti pubblici, bensì società private. Il denaro che loro stampano viene PRESTATO alle varie Nazioni in cambio di titoli di debito pubblico.Quindi il denaro prestato dovrà essere restituito gravato oltretutto di un interesse (il cosiddetto tasso di sconto). Ecco che la &lt;strong&gt;sovranità monetaria&lt;/strong&gt;, che dovrebbe essere il “diritto principe” di un popolo libero, è stata ceduta a dei privati che ne traggono un lucro di proporzioni inimmaginabili. Con questo fiume di denaro le banche (diciamo gli uomini che le controllano) possono disporre di tutto ! Cosi i politici diventano “i camerieri delle banche” e tutti i mass-media sono organizzati e strumentalizzati affinché tale situazione non cambi. L’immenso &lt;strong&gt;debito pubblico&lt;/strong&gt; che affligge l’Italia e gli altri Paesi democratici (o presunti tali !) non è altro che il frutto del Signoraggio. Avete mai visto televisioni o sentito radio nazionali parlarne ? V’invito ad approfondire l’argomento viaggiando sul web ; esistono tanti siti che ne parlano in maniera corretta ed esaustiva, spiegandovi anche come ebbe origine il “signoraggio” e come è riuscito a perpetuarsi nel tempo fino ai giorni nostri…. Io voglio fare un’altra riflessione: l’unica maniera per opporsi a questo “disegno di dominio malefico” è conoscerlo… ed unirsi per combatterlo .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-25731333258561062?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/25731333258561062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=25731333258561062' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/25731333258561062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/25731333258561062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2007/06/il-signoraggio-il-gioco-delle-3-carte.html' title='Il Signoraggio, il gioco “delle 3 carte” delle Banche Centrali che ci rende tutti schiavi !!'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-4844129569901519421</id><published>2007-06-21T16:04:00.000-07:00</published><updated>2007-06-21T16:36:08.629-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fondi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tfr'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contributi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>THE PRESTIGE : voilà, il vostro TFR è scomparso !</title><content type='html'>Padoa Schioppa insieme a Prodi stanno facendo il gioco delle Banche. Negli ultimi anni gli italiani si sono accorti che investire i loro soldi nei &lt;strong&gt;fondi&lt;/strong&gt; non è conveniente. Qualsiasi sia il fondo, monetario, obbligazionario o azionario, nella stragrande maggioranza dei casi rende meno del benchmark ed a volte ha reso “enormemente” meno, sino ad intaccare il capitale versato.&lt;br /&gt;Poteva capitare che versavi 20.000 euro in un fondo, e te ne trovavi , dopo 2 o 3 anni , meno di&lt;br /&gt;20.000 !! Ciò è dovuto alle commissioni di entrata e di uscita dal fondo, nonché a quelle di gestione, che le banche incassano “a prescindere” dall’andamento del fondo stesso !! (Molto bello lavorare cosi, non credete ?? Se faccio bene giustamente guadagno, ma se faccio male guadagno comunque !!!) Cosi gli italiani, dopo aver perso tanti soldi, hanno imparato la lezione: stanno riscattando le loro quote dai fondi, togliendole alle banche. &lt;strong&gt;Cosa s’inventa il governo ?&lt;/strong&gt; Lo scippo del TFR !! Il trasferimento dei vostri soldi presso gli stessi fondi che avete “fuggito” fino ad oggi ! Trasferendo il vostro TFR ad un fondo, probabilmente farete il peggior affare della vostra vita e questo perché:&lt;br /&gt;- il suo rendimento, negli anni, sarà quasi sicuramente molto inferiore a quello che percepivate fino ad oggi tenendolo in azienda ;&lt;br /&gt;- non potrete avere il capitale finale quando finirete di lavorare, bensì una pensione integrativa,che andrà semplicemente ad “integrare” quello che prenderete in meno come pensione da quando il suo calcolo è passato dal sistema retributivo a quello contributivo ! In parole povere, fatti tutti i conti, è come se vi avessero “scippato” il TFR !!! Non dite che non ve lo avevo detto !!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-4844129569901519421?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/4844129569901519421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=4844129569901519421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/4844129569901519421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/4844129569901519421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2007/06/prestige-voil-il-vostro-tfr-scomparso.html' title='THE PRESTIGE : voilà, il vostro TFR è scomparso !'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8827033955423074507.post-3415352655027627552</id><published>2007-06-06T16:31:00.000-07:00</published><updated>2007-06-06T17:03:10.028-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='investimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inganno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='borsa'/><title type='text'>La Borsa , come giocare a blackjack con carte truccate</title><content type='html'>Gioco in Borsa da anni. Ho studiato l'analisi tecnica e fondamentale, strumenti utilizzati dai trader professionisti, per migliorarmi e cercare di ottenere rendimenti più elevati. Poi, mi sono reso conto che qualcosa non andava......più informazioni avevo, più queste erano fourvianti per i miei investimenti. Analizzando il fenomeno ne ho capito le ragioni : le Banche, che emettono i loro "ratings", cioè i giudizi su ogni singolo titolo, hanno lo strumento per &lt;strong&gt;DETERMINARNE l'andamento&lt;/strong&gt; a loro discrezione ! Emettono un rating positivo, ed il titolo sale, un rating negativo e questo scende. Ciò sarebbe normale e fisiologico, se non ci fosse un piccolo particolare : molto spesso questi ratings non hanno alcun fondamento economico e/o finanziario e ciò è dimostrato dal fatto che accade, non di rado, che l'andamento condizionato dal giudizio nell'immediato, cambia direzione dopo poco tempo !!  In questo tempo però loro riescono a "monetizzare" i titoli che hanno in portafoglio a discapito dei piccoli investitori !  &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Le Banche creano a loro discrezione l'informazione per guadagnare a colpo sicuro ! &lt;/span&gt;Che poi questa informazione sia falsa o addirittura contraria alla realtà ha per loro poca importanza, ciò che importa è che sia STRUMENTALE ai loro fini: trasferire ricchezza dai piccoli risparmiatori ai grossi gruppi bancari e di potere.  Bisogna avere memoria storica: le obbligazioni Parmalat erano detenute in maniera massiccia dalle banche, ebbene, "drogando" l'informazione e cioè dicendo che : 1) le obbligazioni erano investimenti sicuri a differenza delle azioni (chiaramente falso) 2) la Parmalat era un'azienda sana (altrettanto falso).....sono riusciti a monetizzare tutta quella carta straccia che avevano in portafoglio "rifilandola" ai malcapitati risparmiatori.......spesso rovinandoli  !!  &lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Attenti quindi a giocare in Borsa......siete seduti su un tavolo dove le carte sono truccate......qualcuno già sa che carte usciranno....e punta di conseguenza...!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8827033955423074507-3415352655027627552?l=brunobral.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brunobral.blogspot.com/feeds/3415352655027627552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8827033955423074507&amp;postID=3415352655027627552' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/3415352655027627552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8827033955423074507/posts/default/3415352655027627552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brunobral.blogspot.com/2007/06/la-borsa-come-giocare-blackjack-con.html' title='La Borsa , come giocare a blackjack con carte truccate'/><author><name>Bruno Bral</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03374174622473785213</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_qBJtgf_vhqU/SwSr4HaKPUI/AAAAAAAAAAk/9bQL3w0-1hc/S220/IMG_0625.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
