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ROMA - Cresce la spesa pubblica in Italia in rapporto al prodotto interno lordo: nel 2008 le uscite complessive della nostra finanza pubblica si sono attestate al 48,8% del Pil, contro il 47,9% del 2007.
Se nel 2007 l'Italia risultava nella classifica europea come il settimo Paese con la spesa più alta in rapporto al Pil, lo scorso anno ha scalato di una posizione nella classifica, attestandosi al sesto posto. E' quanto risulta dalle "Statistiche di finanza pubblica nei Paesi dell'Unione europea" diffuse oggi dalla Banca d'Italia. Le uscite del bilancio pubblico ormai sfiorano nel Paese quasi la metà della ricchezza totale e comunque sono due punti percentuali superiori alla media europea (in cui la spesa complessiva è pari al 46,8% del Pil). A pesare come un macigno sulla spesa pubblica italiana è soprattutto il debito. Non c'é discesa dei tassi che tenga: con un debito pubblico lordo al 105,7% del Pil nel 2008, contro il 63,2% della media nell'Unione europea, la spesa per interessi comunque assorbe una buona fetta delle uscite. Nel 2008 è stata infatti pari al 5,1% del Pil, in crescita rispetto al 5% del 2007 e soprattutto superiore ad ogni altro Paese d'Europa. Nella media Ue la spesa per interessi è pari al 2,7% del Pil, tanto per avere un termine di paragone, e in Paesi come Francia e Germania è pari al 2,8%. Il debito dunque resta una pesante eredità e grava sul complesso delle finanze pubbliche. Lo dimostra la classifica della spesa al netto degli interessi, sempre contenuta nelle tavole diffuse oggi da Bankitalia, in cui il nostro Paese ne esce più virtuoso. L'Italia con il 43,6% di spesa rispetto al prodotto interno lordo si colloca infatti all'undicesimo posto in Europa, scivolando dunque di diverse posizioni rispetto alla classifica della spesa complessiva. E' inoltre da sottolineare che la spesa pubblica italiana, sempre al netto degli interessi che vengono pagati sul debito, è comunque al di sotto della media Ue (44% del Pil). Oltre ai dati sulla spesa, nelle Statistiche della banca centrale ci sono tutti i raffronti, sempre aggiornati al 2008, sulle entrate nei vari paesi europei. Dalle statistiche risulta tra l'altro che la pressione fiscale in Italia è scesa dal 43,1% del 2007 al 42,8% del 2008. Il peso delle tasse, in percentuale sul prodotto interno lordo, resta però in Italia sopra la media Ue (40,2%). L'Italia nella classifica europea della pressione fiscale si colloca nel 2008 al sesto posto. In vetta alla classifica, come sempre, figurano i Paesi scandinavi: la Danimarca con il 49,2% e la Svezia con il 47,6%.
ANSA 6 Ottobre 2009
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1 commenti:
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